… Uno che crede che le donne abbiano un utero magico contribuisce a decidere se andare su Marte o no…
Borghezio, hai un nuovo rivale.
Cara Anghela
Sulla Rai in una settimana sono stati mandati in onda due film molto interessanti.
Il primo è L’Olimpiade nascosta, sceneggiato in due puntato, produzione internazionale/europea. Nella II Guerra Mondiale alcuni prigionieri di un campo tedesco in Polonia decidono di celebrare segretamente delle proprie Olimpiadi in nome di quelle che si sarebbero dovute tenere in tale anno; scoperti dai tedeschi, sono obbligati a gareggiare contro una selezione di atleti del Reich: i ribelli accetteranno di partecipare, per distrarre il nemico dalla fuga degli altri detenuti del campo, programmata da tempo dalla Resistenza.
Il secondo si intitola Lezioni di sogni, addirittura di produzione tedesca. In un ginnasio tedesco si tiene uno dei primi esperimenti di insegnamento della lingua inglese a cura del professor Koch, che aveva abbandonato il patrio Impero Germanico per dedicarsi ai propri studi oltremanica; Koch farà conoscere ai propri studenti il gioco del calcio che, giudicato barbaro e anarchico dalla fondazione finanziatrice della scuola, sarà ostacolato in tutti i modi dalla stessa prima di ottenere la definitva approvazione del ministero imperiale.
In entrambi i film si dimostra un’accesa ostilità nei confronti di quella rigida e fredda disciplina militare tipica del popolo tedesco ai tempi del Reich; il fatto più sorprendente è che la condannino gli stessi tedeschi, che hanno appunto partecipato ad ambedue le produzioni. Ora: è un caso che simili opere siano proiettate in Eurovisione proprio in un contesto politico così particolare? C’è forse sotto qualche messaggio diretto a, che so, qualche cancelliera di nostra conoscenza colpevole ultimamente di qualche atteggiamento, diciamo, leggermente dispotico?

albo:
Le cavallette o come diavolo si chiamano! (via Ultimora 681 – Le cavallette! | Esse – Solo satira su Shockdom)
“Si chiamano Grillini!”
Fantastico!
“Niente è inutile a questo mondo”

Non aspettiamo altro.
Politica estera (farsi i cazzi propri)
- Germania: L'Italia deve insistere nella manovra economica.
- Francia: L'Italia ha bisogno di una riforma importante.
- UE: Abbiamo fiducia nell'Italia che deve riuscire a risollevarsi.
- USA: L'Italia ce la può fare, avanti con la riforma.
- OCSE: L'Italia deve stabilizzare la sua economia per il 2012.
- Burundi: Francamente noi non c'entriamo nulla, ma già che ci siamo...
Finchè a un certo punto Ryuichi Sakamoto in tunica grigia si è alzato dal pianoforte (erano da poco passate le 22) per dire che il prossimo brano che avrebbe suonato era la colonna sonora del film Ichimei (Hara-Kiri: Death of a Samurai) di Takashi Miike, in concorso all’ultimo Festival di Cannes, e che il giorno in cui era entrato in sala di incisione era l’11 marzo, il giorno del terremoto e dello tsunami, e che in quei giorni di tragedia il Giappone ha sentito attorno a sè la partecipazione del mondo, e di questo teneva a ringraziare tutti (inchino, lungo applauso).
Also, voglio ringraziare l’Italia per la sua scelta di dire no al nucleare (applausone)
Also, I’d like to say Bon Voyage for nuova Italia (applausone-bis) (urla dal retro “Resta con noi, Sakamoto”) (ero io)
Ecco Silvio, guarda cos’hai combinato. Addirittura Sakamoto che si preoccupa di noi e ci augura buon viaggio. Anche per noi inizia il dopo-tsunami, e a me lo ha detto Sakamoto (inchino).
— Settore425fila3posto27 alias Roberto Torti
"L’Italia è una repubblica fondata sulla ricerca del lavoro."
BERSANI E DON CAMILLO. (di Nostressilvio4)
Voglio la serie TV! Ahahah!
La vita agra.
“Se si trattasse soltanto di aprire un vuoto politico, dirigenziale, in Italia, con pochi mezzi ci riuscirei.
Il progetto l’ho già esposto altrove, ed è semplice. Mi basta da un massimo di duecento a un minimo di cinque specialisti preparati e volenterosi, e un mese di tempo, poi in Italia ci sarebbe il vuoto. E nemmeno con troppe perdite: diciamo una trentina, e nessuno dei nostri. Con trenta omicidi ben pianificati io ti prometto che farei il vuoto, in Italia. Ma il guaio è dopo, perché in quel vuoto si ficcherebbero automaticamente altri specialisti della dirigenza. Non puoi scacciarli perché questo è il loro mestiere, e si sono specializzati sugli stessi libri di quelli che dirigono adesso, ragionano con lo stesso cervello di quelli di ora, e farebbero le stesse cose.
Lo so, sarebbero più onesti, dici tu, più seri, ma per ciò appunto più pericolosi. Farebbero crescere le medie, sul serio, la produttività, i bisogni mai visti prima. E la gente continuerebbe a scarpinare, a tafanarsi, più di prima, a dannarsi l’anima. No, Tacconi, ora so che non basta sganasciare la dirigenza politico-economico-social-divertentistica italiana. La rivoluzione deve cominciare da ben più lontano, deve cominciare in interiore homine. Occorre che la gente impari a non muoversi, a non collaborare, a non produrre, a non farsi nascere bisogni nuovi, e anzi a rinunziare a quelli che ha”.
Luciano Bianciardi
Sbalorditivo. Non riesco a crederci. Uno di qui è arrivato lì.
Ho voglia di scoprire questo autore, di capirlo, di amarlo.





