Febbraio 14th
16:05

Mille!

Nota: per il millesimo avevo promesso una sorpresa. Si tratta di una poesia. Il titolo è La piccola violinista.

La poesia in questione non è recente, ma risale all’estate del 2009, se non sbaglio. L’ho scritta per caso, era agosto: mi sono svegliato a mezzogiorno con le parole che mi ronzavano in testa e di primo pomeriggio ho buttato giù una prima stesura.

Non sono sicuro sull’identità della piccola violinista. Molto probabilmente si tratta di una ragazzina della mia scuola, che appunto studiava quello strumento; ogni tanto la vedevo fuori, sotto la piccola tettoia dell’entrata dell’edificio, mentre si dondolava fra le colonne. Mi aveva sempre affascinato; forse ho dato forma a questa emozione.

Quando ho saputo, al primo anno delle superiori, che la scuola partecipava a un concorso di poesia, l’ho rivista e corretta, per poi spedirla assieme ad altri due brevi composizioni. 

La poesia, assieme alle opere di due ragazzi più grandi di me (uno dei quali ho poi scoperto essere uno scrittore eccezionale, davvero), ha permesso alla nostra scuola di vincere il concorso. Una piccola targa è stata appesa nell’atrio della scuola. Era la prima volta che la poesia di un quartaiolo veniva scelta fra le vincitrici. Si è trattato, quindi, di un momento di grande onore per me.

Ho deciso di condividerla con voi perché è forse la cosa più concreta che abbia mai prodotto in questi anni. Poi può piacere o non piacere — i gusti son gusti e non si discutono —, però mi ronzava da un po’ in testa l’idea di metterla sul blog, e beh… eccoci qui.

Buona lettura.

La piccola violinista  

.

In una calda serata di maggio

note di miele van fra i marciapiedi,

un canto colmo d’ignoti segreti

vaga fra l’anime a farsi ascoltar.

.

Fra scintillii d’inferriate e di vetri,

una figura nascosta risiede;

piccole mani assai rapide e chete

sul legno morbido vanno a crear

.

suoni ora acuti ora lievi, che un uomo,

passo veloce, perduto lo sguardo,

nel suo viavai ‘sì confuso e distratto,

alza un po’ il capo per meglio osservar.

.

Una bambina dal corpo piccino

stringe un violino dal suono stupendo;

fermo a sentire quel dolce lamento,

lacrime solcano il viso, a rigar.

.

Piccola violinista, stai lì per noi,

fa’ che il tuo giubilo penetri a fondo

e per almeno un minuto, un secondo,

facci sentire il tuo archetto cantar.

.

Piccola violinista, suona per noi,

fa’ che la musica liberi il mondo

e per almeno un minuto, un secondo,

lascia che sia il nostro cuore a parlar.

.

In una calda serata di maggio

una figura nascosta risiede,

piccole mani assai rapide e chete

che incantan l’uomini: questo è suonar…

  1. storyofatwilightboy ha detto: Le rime non le ho mai potute vedere…
  2. nerabile ha detto: È un qualcosa di fantastico, la rileggerei all’infinito. Complimenti, davvero. :)
  3. postato da devanz