Oldboy (2003)
"Santanchè:”Se tutte le donne che sono andate ad Arcore sono prostitute, allora lo sono anch’io”. Aristotele non avrebbe saputo dirlo meglio"
J.R.R. Tolkien on languages.
Il Papa ha nominato 800 Santi.
Anche io quando sbatto il mignolo contro il comodino, ma mica ne faccio un titolo di giornale.
A volte ho come l’impressione che la mia vita sia solo un compromesso razionale, che la musica che compongo sia la superficie del caos che risuona nella mia testa. Liberare la bestia, questo è il problema. Finché l’involucro del corpo ci contiene, ci sentiamo ostacolati, intrappolati, non pienamente realizzati. Ma se la nostra anima fosse libera di volare via in tutte le direzioni, di sfogare al massimo il suo potenziale, di gridare nella notte tutti i timori, le insicurezze, le speranze, le paure, le più oscure verità del cosmo senza tempo, svanirebbe in un istante. Per questo scrivo musica, per cercare quell’istante; e una volta raggiunto, nel crescendo dell’incanto e della commozione, viverlo, con tutto me stesso, sulla mia pelle.
Alcuni anni fa, la polizia di Los Angeles fermò l’attore inglese Hugh Grant mentre una professionista gli stava praticando una fellatio in un’auto parcheggiata in strada. Il fatto provocò un enorme scandalo, al punto che la brillante carriera di Grant sembrò sul punto di naufragare. Nel bel mezzo di quella tempesta, un giornalista statunitense rivolse all’attore una domanda molto statunitense: «Adesso andrà da uno psicoterapeuta?». «No», rispose Grant. «In Inghilterra leggiamo romanzi». È impossibile dirlo meglio.
Quando uno è triste non servono le classifiche, non c’è un tristometro, è inutile dire sto mediamente peggio di te o decisamente meglio di te, si diventa tutti ottusi ed egoisti e la propria tristezza diventa una grande campana in cui ci si chiude, per non ascoltare la tristezza degli altri. (S. Benni)

NOOO questo è troppo!!
"Ti temo vicina, ti amo lontana; la tua fuga mi attira, il tuo cercarmi mi blocca: soffro, ma che cosa non ho sofferto volentieri per te!
La cui freddezza accende, il cui odio seduce, la cui fuga lega, il cui sarcasmo commuove: chi non ti odierebbe, grande irretitrice, ammaliatrice, tentatrice, cercatrice, scopritrice? Chi non ti amerebbe, peccatrice innocente, impaziente, rapida come il vento, dagli occhi di bimba! Ove mi attiri ora, mostro e bambina selvaggia? E ora mi fuggi di nuovo, dolce preda ingrata!"
"Quand’ero giovane credevo d’aver capito le donne.
Poi ho capito di non aver capito niente.
In seguito ho pensato che avrei potuto capire.
Infine ho capito che non potrò mai capire.
Ho adottato un gatto e vivo felice."
